{"id":1219,"date":"2022-04-24T19:15:00","date_gmt":"2022-04-24T17:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/?p=1219"},"modified":"2024-01-01T18:45:00","modified_gmt":"2024-01-01T17:45:00","slug":"il-futuro-dellautofficina-e-al-100-elettrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/il-futuro-dellautofficina-e-al-100-elettrico\/","title":{"rendered":"Il futuro dell\u2019autofficina \u00e8 al 100% elettrico"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la progressiva adozione di auto elettriche a batterie (BEV) al posto delle auto tradizionali con motore a combustione interna il cuore dell\u2019auto cambia completamente. Al posto di un propulsore basato su un motore a scoppio alimentato da un serbatoio di carburante ci sono motori elettrici alimentati da batterie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi ultimi il numero di costituenti \u00e8 circa un quinto rispetto ai motori a combustione. Niente pi\u00f9 olio, o quasi, niente filtri, candele, spinterogeno, cinghie, distribuzione. E poi c\u2019\u00e8 la frenata rigenerativa che recupera energia, ricarica la batteria e riduce notevolmente il consumo di dischi e pastiglie, tanto da allungare la vita dei sistemi frenanti fino a centinaia di migliaia di chilometri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con un minor numero di parti meccaniche in gioco, nelle auto elettriche i malfunzionamenti meccanici sono in percentuale ridotti rispetto ai pi\u00f9 frequenti problemi alle sezioni elettriche e ai componenti elettronici. E allora lo stereotipo dell\u2019officina di autoriparazione a bassa tecnologia viene meno e subisce un profondo cambiamento. L\u2019officina non \u00e8 pi\u00f9 invasa dal tipico odore di olio, al suo posto entrano in scena apparecchiature come oscilloscopi, tester, strumenti di diagnostica, computer e si lavora in un ambiente pulito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero che con l\u2019iniezione e le centraline da tempo ormai i meccanici hanno dovuto cedere parte delle loro competenze all\u2019elettronica. Le chiavi sono sempre necessarie ma non la fanno pi\u00f9 da padrone, ora si passa dall\u2019officina al laboratorio, dal meccanico al tecnico elettronico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo modello di riparazione delle auto elettriche \u00e8 quello della sostituzione.<br>Le componenti non pi\u00f9 funzionanti non vengono riparate in officina, vengono completamente sostituite. O meglio, per essere pi\u00f9 precisi, questo \u00e8 il modello per le auto elettriche ancora coperte da una garanzia del costruttore che solitamente si aggira intorno agli 8 anni o 160.000 chilometri e prevede un decadimento massimo del 30%, oltre il quale interverrebbe la sostituzione del pacco batterie in garanzia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto cambia quando, come sta accadendo per le prime auto elettriche entrate in circolazione un po\u2019 di anni fa, la garanzia non interviene pi\u00f9. Insomma, in garanzia o fuori garanzia: due modelli completamente diversi, con costi per il cliente molto differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel primo caso il costruttore interviene in garanzia e a proprie spese sostituendo completamente i pezzi, che non fornisce in ricambio ai riparatori indipendenti. Questo significa che sostituire completamente parti non pi\u00f9 in garanzia come il pacco batteria o un motore elettrico comporta presso la rete ufficiale una spesa con numeri a cinque cifre. Diecimila, ventimila euro o anche di pi\u00f9 possono essere il minimo da mettere in preventivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il progressivo aumento del numero di auto elettriche fuori garanzia sta accadendo, a cominciare dal mercato nordamericano dove il fenomeno ha avuto inizio prima, quello che succede da tempo con le auto ibride e che ora \u00e8 diventato il modello per le auto elettriche non pi\u00f9 coperte da garanzia: la possibilit\u00e0 di avvalersi di riparatori indipendenti e di ricambi ricondizionati a prezzi ragionevoli. Questi centri di riparazione possono essere di due tipi, in base alla loro dimensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I centri di dimensioni maggiori si rivolgono attualmente soprattutto al mercato delle auto Tesla, per via del fatto che la casa automobilistica americana produce auto elettriche da ormai pi\u00f9 di dieci anni e quindi oltre ai Roadster sempre pi\u00f9 Model S e Model X, ormai decine di migliaia, escono o si accingono ad uscire dalla copertura della garanzia.<br>Pi\u00f9 che di centri di riparazione si tratta in questo caso di veri e propri laboratori di ingegneria dotati di tutto il necessario per riparare le auto Tesla, anche nel caso di grossi interventi di riparazione su auto incidentate.<br>L\u2019assenza di un magazzino di ricambi costringe alla soluzione dei problemi in profondit\u00e0 grazie alla riparazione a livello del singolo componente, piuttosto che della completa sostituzione con ricambi originali che oltretutto mancano. Naturalmente per fare questo \u00e8 necessario disporre di figure altamente specializzate, molto pi\u00f9 di quelle che effettuano la riparazione essenzialmente tramite sostituzione di pezzi di ricambio, personale con competenze nel software e nell\u2019elettronica avanzata capace di effettuare le riparazioni a livello di singolo componente. Perch\u00e9 ora ad invecchiare sono i componenti elettronici, non si ragiona pi\u00f9 come per le auto tradizionali in termini di manutenzione in base al chilometraggio percorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei centri di riparazione minori, le piccole officine, il meccanico tradizionale medio non possiede competenze adeguate, che oggi vanno dal software all\u2019elettronica. La conversione ad officina di riparazione di auto elettriche sarebbe molto pi\u00f9 facile per un\u2019azienda di elettronica. Allora le piccole autofficine suppliscono alla mancanza di figure specialistiche e di ricambi originali utilizzando il modello Tesla: sostituzione completa delle parti non funzionanti. Si appoggiano quindi a centri specializzati nelle riparazioni che forniscono ricambi ricondizionati a prezzi competitivi e tali da permettere sostituzioni in tempi brevi. Nello stesso tempo questi centri specializzati ritirano i componenti sostituiti per ricondizionarli e farli diventare a loro volta pezzi di ricambio. Il modello \u00e8 quello dell\u2019hub and spoke tipico dei trasporti aerei: invece di avere troppe destinazioni dirette che non sarebbero convenienti si preferisce organizzare un hub centrale che fa da scalo per i voli secondari. Questo permette di far sopravvivere i piccoli aeroporti e i voli con pochi passeggeri. Allo stesso modo con le autoriparazioni, invece di dover effettuare le riparazioni in ogni singola officina, cosa impensabile viste le competenze richieste, ci si appoggia a centri (hub) specializzati nella riparazione e nella fornitura di ricambi ricondizionati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019ingresso di nuovi costruttori nel mercato EV, entrambi i tipi di autofficine, grandi o piccole, saranno sempre pi\u00f9 diffusi perch\u00e9 ci saranno sempre pi\u00f9 veicoli elettrici che andranno fuori garanzia. In questo modo il diritto alla riparazione, e ad una riparazione a prezzi ragionevoli, sembra salvaguardato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno tra i fattori che potranno in qualche modo determinare il futuro dell\u2019autoriparazione sar\u00e0 anche il progressivo spostamento della diagnostica dall\u2019attuale OBD (On-board Diagnostics), che resta necessario per controllare i dati sulle emissioni se presenti, alla diagnostica da remoto che trasmette le informazioni direttamente ai costruttori, modalit\u00e0 con cui gli autoriparatori indipendenti non potranno competere facilmente salvo apposite normative di settore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scenari differenti si apriranno anche per gommisti e carrozzieri. Gli pneumatici nel caso delle BEV soffrono maggiori consumi, si stima almeno un 30% in pi\u00f9, per via del peso elevato delle auto elettriche e della coppia elevata a disposizione. Cambiamenti si prevedono anche per le carrozzerie, considerato che con l\u2019introduzione degli ADAS per la guida sempre pi\u00f9 assistita e di livelli di guida autonoma sempre pi\u00f9 elevati si ridurr\u00e0 il numero di incidenti e di conseguenza di riparazioni in carrozzeria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la progressiva adozione di auto elettriche a batterie (BEV) al posto delle auto tradizionali con motore a combustione interna il cuore dell\u2019auto cambia completamente. Al posto di un propulsore basato su un motore a scoppio alimentato da un serbatoio di carburante ci sono motori elettrici alimentati da batterie. 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