{"id":421,"date":"2021-02-26T23:55:00","date_gmt":"2021-02-26T22:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/?p=421"},"modified":"2023-01-06T15:49:06","modified_gmt":"2023-01-06T14:49:06","slug":"perche-i-bitcoin-contrastano-la-transizione-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/perche-i-bitcoin-contrastano-la-transizione-ecologica\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i Bitcoin contrastano la transizione ecologica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tesla ha annunciato nei giorni scorsi di aver utilizzato una parte della liquidit\u00e0, che alla fine dello scorso anno ammontava a 19 miliardi di dollari, per effettuare un investimento in Bitcoin per il valore di 1.5 miliardi di dollari e che accetter\u00e0 dagli acquirenti delle sue auto anche pagamenti in criptovaluta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notizia ha suscitato grande sorpresa e da parte di molti sono stati sollevati dubbi sull\u2019opportunit\u00e0 della decisione. Le ragioni dell\u2019investimento sono rintracciabili in un fascicolo aperto dalla SEC, la Securities and Exchange Commission, nel quale Tesla precisa di aver effettuato l\u2019acquisto per diversificare e per ottenere la massima resa dalla liquidit\u00e0 disponibile. L\u2019operazione sarebbe avvenuta a gennaio e non \u00e8 noto quale fosse la quotazione del Bitcoin all\u2019epoca. Pare tuttavia che dopo un guadagno che ha toccato un massimo di ottocento milioni di dollari sia seguito poi un brusco calo dovuto alla grande volatilit\u00e0 della criptovaluta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 della validit\u00e0 o meno dell\u2019investimento finanziario in s\u00e9, quello che interessa qui \u00e8 fare alcune considerazioni pi\u00f9 direttamente legate agli aspetti ambientali. La mission dichiarata di Tesla \u00e8 di accelerare la transizione mondiale verso l\u2019energia sostenibile. Non il profitto, come per le altre case automobilistiche, ma rivoluzionare il mercato e segnare la fine dell\u2019era del petrolio. E il punto \u00e8 proprio questo, cio\u00e8 che le criptovalute sono considerate quanto di pi\u00f9 lontano pu\u00f2 esserci dalla transizione ecologica e quindi dalla mission di Tesla. Per comprenderne le ragioni occorre per\u00f2 aprire una parentesi per definire cosa sono le criptovalute, cosa sono i Bitcoin e come vengono prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concepita da un anonimo personaggio che si fa chiamare con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, la criptovaluta Bitcoin viene lanciata nel 2009 con la promessa di poter utilizzare una valuta criptata per effettuare transazioni finanziarie in anonimato e senza dover pi\u00f9 utilizzare l\u2019intermediazione di una banca di fiducia tradizionale. L\u2019onere di fornire le garanzie sulle transazioni effettuate tramite criptovalute viene ora distribuito fra tutti gli utenti. Il Bitcoin per\u00f2 porta con s\u00e9 alcuni inconvenienti che ne impediscono per ora il successo su vasta scala. Tra questi la mancanza di un gestore responsabile, la tassazione, l\u2019estrema volatilit\u00e0 e infine l\u2019impatto ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il funzionamento della criptovaluta si basa sulla tecnologia \u201cblockchain\u201d. Esclude quindi l\u2019intermediazione, cio\u00e8 la garanzia e il controllo fornita da un ente terzo come ad esempio una banca, e si basa invece sul \u201cmining\u201d, ossia l\u2019elaborazione, la cifratura e la conservazione di tutte le transazioni in un registro che \u00e8 presente in copia sui computer di tutti gli utenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019operazione di mining \u00e8 impegnativa, richiede grande capacit\u00e0 di calcolo ed ha quindi un costo che procura un guadagno che va a finire nel portafoglio, il wallet, dei \u201cminer\u201d che la svolgono. Ogni transazione necessita un certo tempo, almeno alcuni minuti, per via della grande quantit\u00e0 di calcoli richiesta alle macchine specializzate che la eseguono. Nel fare ci\u00f2 il registro delle transazioni cresce a dismisura, sono necessarie macchine di calcolo sempre pi\u00f9 potenti e questo comporta un consumo di energia sempre maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per farsi un\u2019idea dell\u2019entit\u00e0 del consumo di energia necessaria, basti pensare che attualmente vengono effettuati circa 146 milioni di transazioni all\u2019anno in Bitcoin, pari ad un fabbisogno energetico annuo di circa 124 TWh, con consumi di elettricit\u00e0 paragonabili a quelli di una nazione come la Svizzera o la Norvegia e in costante aumento. Sono ormai molti gli Stati di tutto il mondo che hanno un consumo di energia annuo minore rispetto all\u2019attivit\u00e0 di mining delle criptovalute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltretutto 146 milioni di transazioni sono ben pochi rispetto ai cinquecento miliardi di operazioni annue del sistema finanziario tradizionale. Per raggiungere un numero di transazioni in Bitcoin paragonabile occorrerebbe una capacit\u00e0 di calcolo migliaia di volte superiore a quella attuale, la produzione mondiale di elettricit\u00e0 necessaria per il mining dovrebbe aumentare di ben 18 volte con un corrispondente aumento delle emissioni di biossido di carbonio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di quanto sopra, l\u2019investimento in Bitcoin deciso da Tesla non \u00e8 assolutamente in linea con la sua mission, che prevede di accelerare la transizione ecologica, e non \u00e8 affatto giustificabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Foto: credit Dmitry Demidko \/ Unsplash<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tesla ha annunciato nei giorni scorsi di aver utilizzato una parte della liquidit\u00e0, che alla fine dello scorso anno ammontava a 19 miliardi di dollari, per effettuare un investimento in Bitcoin per il valore di 1.5 miliardi di dollari e che accetter\u00e0 dagli acquirenti delle sue auto anche pagamenti in criptovaluta. 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