{"id":730,"date":"2021-03-15T15:29:00","date_gmt":"2021-03-15T14:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/?p=730"},"modified":"2021-04-10T17:19:52","modified_gmt":"2021-04-10T15:19:52","slug":"volkswagen-ev-ancora-dieci-anni-di-ritardo-nellelettrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/volkswagen-ev-ancora-dieci-anni-di-ritardo-nellelettrico\/","title":{"rendered":"Volkswagen EV: ancora dieci anni di ritardo nell&#8217;elettrico?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I messaggi allarmanti che Volkswagen ha lanciato in pi\u00f9 occasioni nel passato hanno lasciato il posto ad altri pi\u00f9 tranquillizzanti riguardo l\u2019ammesso <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-volkswagen-electric-tesla\/volkswagen-says-tesla-has-10-year-start-in-electric-cars-idUSKBN20Z2Y9\" target=\"_blank\">ritardo di dieci anni<\/a> nel passaggio alle auto elettriche da parte della casa automobilistica tedesca. Ora questo ritardo, che fino all\u2019anno scorso sembrava enorme, secondo Volkswagen pu\u00f2 essere colmato e per questo il gruppo tedesco si sta impegnando per <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.volkswagen-newsroom.com\/en\/press-releases\/volkswagen-strives-for-digital-leadership-the-id-family-will-be-launched-with-regular-over-the-air-updates-in-2021-6876\" target=\"_blank\">conquistare la leadership digitale<\/a>.<br>A che punto \u00e8 realmente il ritardo accumulato dal gruppo tedesco nello sviluppo dell\u2019elettrico rispetto ai primi della classe? Per capirlo \u00e8 necessario andare indietro nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella delle auto completamente elettriche, non delle auto ibride plug-in, \u00e8 una sfida che Tesla ha iniziato nei primi anni Duemila. Le case automobilistiche storiche, i costruttori cosiddetti \u201clegacy\u201d, definiti con questo aggettivo che implica qualcosa che \u00e8 ormai vecchio, superato e quindi fuori mercato, hanno dormito sugli allori per un decennio mentre Tesla procedeva a tappe forzate nel suo progetto di transizione verso l\u2019energia sostenibile pensato per rivoluzionare il mercato e segnare la fine dell\u2019era del petrolio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Numerose le tappe, giudicate impossibili da tanti, raggiunte da un costruttore che partiva da zero per sfidare i colossi di tutto il mondo. Gi\u00e0 nel 2012 Tesla lanciava la Model S, nel 2015 Elon Musk ipotizzava di produrre cinquecentomila auto nel 2020, anche questo ritenuto un traguardo esilarante da esperti e analisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che i costruttori di auto hanno tardato a capire \u00e8 che le auto non sono pi\u00f9 il consueto pianale con quattro ruote spinto da un motore termico ma sono veri e propri computer viaggianti. All\u2019orizzonte si era affacciato un concorrente \u201cdisruptive\u201d, uno di quelli che quando entrano in un settore innovano, rivoluzionano e lasciano gli altri nella polvere. Come \u00e8 successo pi\u00f9 volte nel passato a colossi dell\u2019elettronica che avevano sottovalutato i cambiamenti in corso e che hanno pagato errori strategici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tesla che tutto \u00e8 tranne una casa automobilistica tradizionale, ha saputo innovare e raggiungere risultati senza precedenti in numerosi settori. Dal settore dell\u2019elettricit\u00e0 con il Megapack e del fotovoltaico con <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/tuscan-le-nuove-tegole-di-tesla-che-imitano-il-cotto-toscano-ma-camuffano-il-tetto-solare\/\" target=\"_blank\">il Solar Roof<\/a>, nella comunicazione satellitare con la costellazione di satelliti Starlink, nell\u2019esplorazione dello spazio con SpaceX, nei trasporti con il progetto open-source di HyperLoop o nelle auto, appunto, con Tesla e la sua leadership nell\u2019autonomia e nelle prestazioni delle batterie, nel software per la guida autonoma, con i robo-taxi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo quadro in rapida evoluzione, a cui l\u2019imprenditore di origine sudafricana Elon Musk ha dato una forte spinta, si inseriscono i costruttori storici che hanno riposato per un decennio sugli allori e anche quando hanno iniziato a rendersi conto di quanto il settore stava cambiando hanno scelto di restare a guardare. Finch\u00e9 non ti rendi conto che se non fai delle scelte radicali \u00e8 la fine, \u201cinnovate or die\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornando a Volkswagen, nella primavera dello scorso anno Thomas Ulbrich, allora membro del consiglio di amministrazione di VW Electromobility, ammetteva il vantaggio decennale accumulato da Tesla nel settore dell\u2019auto elettrica. La transizione verso l\u2019auto del ventunesimo secolo non \u00e8 affatto semplice e per recuperare lo svantaggio VW sta stanziando investimenti per decine di miliardi e prevede il lancio di decine di nuovi modelli elettrici costruiti sulla piattaforma MEB. Attore principale ed elemento che fa la differenza in questo scenario \u00e8 il software, che pu\u00f2 essere fiore all\u2019occhiello o collo di bottiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 necessario andare molto indietro nel tempo per ricordare i problemi avuti dalla casa tedesca con il software delle auto elettriche e non solo, che ha portato a rinvii, nel caso della Golf addirittura alla mancata consegna delle auto pronte ma ferme in attesa di vedere risolti i problemi al software che le rendevano altrimenti invendibili. Ancora pi\u00f9 recenti sono i problemi che si evidenziano attualmente sulla VW ID.4 ossia, per stare alle parole usate dal Wall Street Journal, quelli di <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/wall-street-journal-volkswagen-id-4-niente-paura-e-uno-strudel-poco-cotto\/\" target=\"_blank\">un software lento e incasinato<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero, il software pu\u00f2 essere modificato, riscritto, aggiornato, ma sviluppare una vera integrazione verticale tra hardware e software, tra l\u2019automobile e la logica che la governa \u00e8 altra cosa. Occorre tempo ed esperienza. Ma soprattutto occorre un team di sviluppatori capaci, che si possono ingaggiare anche esternamente all\u2019azienda ma questa pu\u00f2 essere una scelta fatale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo nei giorni scorsi l\u2019amministratore delegato di Volkswagen Herbert Diess, in occasione di <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.businessinsider.de\/wirtschaft\/vw-chef-diess-in-sorge-um-souveraenitaet-des-gesamten-konzerns-wenn-wir-unabhaengig-bleiben-wollen-muessen-wir-software-im-auto-selbst-entwickeln-e\/\" target=\"_blank\">un incontro con i top manager<\/a> della casa automobilistica di Wolfsburg riportato da Business Insider, ha sottolineato che se Volkswagen vuole restare ancora per tanto tempo il leader del mercato dell\u2019auto non pu\u00f2 consegnare il cervello delle sue auto, governato dal software, ai colossi dell\u2019informatica. Tutto ruota intorno allo sviluppo del software in-house, internamente al gruppo automobilistico tedesco, e non \u00e8 contemplata l\u2019opzione di sviluppare il software delle piattaforma MEB esternamente all\u2019azienda. Ne va dell\u2019indipendenza di quest\u2019ultima. Che il software sia ancora oggi l\u2019anello pi\u00f9 debole di molte auto elettriche, anche pi\u00f9 della capacit\u00e0 delle batterie o delle prestazioni in generale e non solo per VW, \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riuscire a correggere in tempi brevissimi i malfunzionamenti del software o aggiungere nuove funzionalit\u00e0 e distribuire gli aggiornamenti OTA, Over The Air, in modo automatico e trasparente senza alcun intervento da parte del proprietario dell\u2019automobile \u00e8 cruciale ma non \u00e8 al momento possibile su tutte le auto della ID.family gi\u00e0 consegnate. Escono di fabbrica gi\u00e0 dotate della funzionalit\u00e0 OTA solo le auto che montano la release ID.Software 2.1, cio\u00e8 quelle costruite a partire dall\u2019ottava settimana di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le auto assemblate in precedenza, gi\u00e0 solo per poter attivare la futura funzionalit\u00e0 OTA di aggiornamento del software da remoto \u00e8 necessario fare l\u2019esatto contrario di quanto sarebbe richiesto a rigor di logica. Insomma per attivare l\u2019aggiornamento OTA sar\u00e0 necessario portare la propria auto presso un centro di assistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ID.Digital, l\u2019unit\u00e0 all\u2019interno di WV che si occupa della distribuzione del software sta testando la funzionalit\u00e0 OTA su un gruppo di tremila auto dell\u2019azienda in vista del suo arrivo su tutte le auto della ID.Family entro la fine della prossima estate. Successivamente verranno distribuiti aggiornamenti software con cadenza trimestrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fatto questo, il cammino sar\u00e0 ancora lungo perch\u00e9 rimarr\u00e0 da verificare quanto il software installato sar\u00e0 affidabile e all\u2019altezza delle auto del ventunesimo secolo. E ancor pi\u00f9 rester\u00e0 il fatto che i primi della classe, quelli che sono partiti molti anni prima degli altri, probabilmente nel frattempo non si saranno fermati ad attendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Foto: credit volkswagen-newsroom.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I messaggi allarmanti che Volkswagen ha lanciato in pi\u00f9 occasioni nel passato hanno lasciato il posto ad altri pi\u00f9 tranquillizzanti riguardo l\u2019ammesso ritardo di dieci anni nel passaggio alle auto elettriche da parte della casa automobilistica tedesca. 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