{"id":906,"date":"2021-03-26T14:41:00","date_gmt":"2021-03-26T13:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/?p=906"},"modified":"2023-12-31T16:56:53","modified_gmt":"2023-12-31T15:56:53","slug":"chi-sopravvivera-allelettrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/chi-sopravvivera-allelettrico\/","title":{"rendered":"Chi sopravviver\u00e0 all\u2019elettrico?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA CORSA DEI BIG BOYS<\/strong><br> Si moltiplicano gli annunci del passaggio delle case automobilistiche alle auto 100% elettriche a batteria (BEV). Con un ritmo ormai quasi quotidiano i &#8220;Big Boys&#8221;, le grandi case automobilistiche che secondo Wall Street riprenderanno il controllo delle auto elettriche, fanno a gara per annunciare la svolta. Jaguar partir\u00e0 dal 2025, Land Rover la seguir\u00e0 a ruota, le auto di General Motors non avranno pi\u00f9 il tubo di scarico a partire dal 2035, Daimler Benz sar\u00e0 50% electric nel 2030 e all electric entro il 2034, Ford sar\u00e0 completamente elettrica in Europa nel 2030, Volvo vender\u00e0 solo auto elettriche a partire dal 2030, dal 2025 tutte le auto del gruppo Stellantis saranno disponibili anche in versione elettrica, sempre dal 2025 Aston Martin promette che qualcuna delle sue auto sar\u00e0 BEV.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>UNA SCELTA IRREVERSIBILE<\/strong><br>L\u2019adozione sar\u00e0 graduale, qualcuno ha gi\u00e0 da un po\u2019 iniziato a produrre auto elettriche, qualcun altro lo far\u00e0 nel giro di qualche anno, tra dieci anni met\u00e0 delle auto in catalogo saranno elettriche, vale a dire che tra dieci anni venderanno ancora met\u00e0 delle auto a benzina o diesel. Ma l\u2019abbandono dei motori a combustione interna verr\u00e0 completato nel giro di dieci o quindici anni per raggiungere il \u201ccarbon neutral\u201d, emissioni zero, nel 2035 o nel 2040.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno, come Audi, seguita a breve anche da Volkswagen, ha annunciato la decisione di interrompere lo sviluppo di nuovi motori termici Euro 7. Questo non significa che smetter\u00e0 di produrre auto a benzina o diesel, continuer\u00e0 a perfezionare quelli attualmente maturi ma quel che \u00e8 certo \u00e8 che per una serie di fattori concorrenti il mercato dell\u2019auto \u00e8 nel bel mezzo di una svolta epocale. I produttori di auto indicati con il termine \u201clegacy\u201d, che da una parte implica una tradizione storica dall\u2019altra li connota come \u201cvecchi\u201d, si sono trovati di fronte alla scelta forzata tra l\u2019accettare la svolta verso l\u2019elettrico a batteria o accumulare un ritardo incolmabile. La scelta non \u00e8 per\u00f2 cos\u00ec facile, perch\u00e9 non tutti accetteranno o riusciranno ad affrontare le novit\u00e0 e sulla scena si affacciano nuovi concorrenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SCARSIT\u00c0 DI BATTERIE<\/strong><br>Uno dei maggiori problemi che i costruttori di auto elettriche dovranno risolvere \u00e8 la mancanza di batterie, che per le grandi case automobilistiche, abituate a vendere 5-10 milioni di auto all\u2019anno, diventa un problema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei concorrenti pi\u00f9 credibili nella sfida dell&#8217;elettrificazione \u00e8 Volkswagen. In occasione del recente Power Day il gruppo automobilistico tedesco ha presentato la road map che permetter\u00e0 di avere una disponibilit\u00e0 annua di batterie pari a 240 gWh entro il 2030 attraverso la produzione complessiva in sei impianti da 40 gWh ciascuno. Per fare un raffronto con Tesla, la capacit\u00e0 di produzione di batterie da parte del solo impianto Tesla Giga Berlin sar\u00e0 a regime, fra due o tre anni, di 250 gWh.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con quasi 11 milioni di auto vendute nel 2019 il gruppo Volkswagen \u00e8 stato per il quarto anno consecutivo il primo costruttore di auto al mondo. Con una capacit\u00e0 di 240 gWh si arriva ad avere batterie sufficienti per 3-3,5 milioni di auto elettriche ogni anno, cio\u00e8 per meno di un terzo delle auto vendute solitamente su base annua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le difficolt\u00e0 nell\u2019approvvigionamento di batterie significherebbero dover dimezzare le vendite. Da una parte c&#8217;\u00e8 la prospettiva di dover cannibalizzare le vendite delle auto con motore termico per non accumulare ancora pi\u00f9 ritardo e dall\u2019altra c&#8217;\u00e8 la consapevolezza di non poter soddisfare l\u2019aumento sempre pi\u00f9 rapido di vendite di auto full electric.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL PRIMO DELLA CLASSE<\/strong><br>Dopo aver raggiunto nel 2020 il traguardo delle 500.000 auto, previsto da Elon Musk gi\u00e0 nel 2015 quando tutti lo ritenevano un obiettivo impossibile, ora non \u00e8 escluso che Tesla possa raggiungere il traguardo del milione di auto vendute nel 2021.<br>Tesla da parte sua dovrebbe raggiungere i 3,5 milioni di auto vendute all\u2019anno gi\u00e0 nel 2023 o al pi\u00f9 tardi nel 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A conti fatti ha accumulato un vantaggio tra i cinque e i dieci anni concessole dai costruttori storici che sfornano concept car da sogno, ma passare alla produzione di massa \u00e8 un\u2019altra storia. Di fatto questi hanno preferito continuare a fare affari nel tradizionale mercato dell\u2019auto a motore endotermico, eventualmente ibrido plug-in come nel caso del leader mondiale Toyota, con un apparato fatto di concessionari, rivenditori, finanziatori ma soprattutto con una costosa rete di assistenza postvendita che permette di vendere le auto anche sotto il prezzo di costo per poi continuare a ottenere profitti anche dopo la vendita. Un modello di business, quest&#8217;ultimo, che con l\u2019auto elettrica comprata online e aggiornata in OTA da remoto non ha pi\u00f9 motivo di esistere. E sullo sfondo c\u2019\u00e8 Big Oil ad ostacolare la svolta, a favore piuttosto dell\u2019idrogeno, che per\u00f2 non \u00e8 di per s\u00e9 garanzia di emissioni zero, perch\u00e9 <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.automobileev.it\/web\/se-big-oil-cavalca-londa-dellidrogeno\/\" target=\"_blank\">c\u2019\u00e8 idrogeno e idrogeno<\/a>. Quest\u2019ultimo sar\u00e0 la scelta migliore per i veicoli pesanti quando si potr\u00e0 avere idrogeno verde disponibile a basso prezzo, occorrono per\u00f2 minimo altri dieci anni di attesa, ma almeno \u00e8 per i petrolieri un incubo ben pi\u00f9 lontano nel tempo rispetto all\u2019elettrico che \u00e8 da tempo una realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ARRIVANO GLI SMALL BOYS<\/strong><br>C\u2019\u00e8 poi il fatto che Tesla non \u00e8 l\u2019unico costruttore da inseguire. C\u2019\u00e8 una miriade di nuovi costruttori di auto elettriche, tra cui le case americane Rivian e Lucid o le cinesi BYD, NIO e Xpeng, alcune delle quali producono gi\u00e0 oggi auto dalle caratteristiche, in termini di prezzo, prestazioni e autonomia, superiori a quelle delle migliori auto mai prodotte dai costruttori storici. Questi nuovi costruttori non hanno il problema di dover chiudere o convertire i vecchi impianti, tutto il loro impegno \u00e8 rivolto esclusivamente alle auto elettriche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ci sono start-up come Fisker, Faraday Future, Arrival o Byton, che aspirano ad avviare la produzione molto pi\u00f9 velocemente di Tesla e intanto raggiungono in breve tempo capitalizzazioni da capogiro. Anche per loro, come detto, passare dai prototipi alla produzione di massa \u00e8 un\u2019altra storia. Coda e Aptera, che erano partite dieci o quindici anni fa insieme a Tesla, ne sanno qualcosa. E i problemi non hanno risparmiato Nikola o Lordstown.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>UN EFFETTO DIROMPENTE<\/strong><br>I cambiamenti imposti dalla svolta sostenibile stanno per imporre, con l\u2019aiuto dell\u2019intelligenza artificiale, novit\u00e0 in numerosi settori che non saranno pi\u00f9 quello che sono stati fino ad ora. Cambier\u00e0 profondamente l\u2019esperienza di guida, arriveranno gli abbonamenti alle auto a guida autonoma, si far\u00e0 strada una nuova idea di possesso dell\u2019auto soprattutto per chi abita in citt\u00e0, in condominio o non ha a disposizione un garage. La drastica diminuzione del numero di incidenti stradali porter\u00e0 ad una radicale revisione delle politiche assicurative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mondo dell\u2019automobile subir\u00e0 profondi cambiamenti che riguarderanno anche i costruttori. Come \u00e8 sempre successo, alcuni marchi dovranno unirsi ad altri, nuovi interlocutori calcheranno la scena. Ma non tutti quelli esistenti sopravviveranno, specialmente quelli che non sono stati pronti ad affrontare il cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Foto: credit Ivan Radic \/ Flickr<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA CORSA DEI BIG BOYS Si moltiplicano gli annunci del passaggio delle case automobilistiche alle auto 100% elettriche a batteria (BEV). Con un ritmo ormai quasi quotidiano i &#8220;Big Boys&#8221;, le grandi case automobilistiche che secondo Wall Street riprenderanno il controllo delle auto elettriche, fanno a gara per annunciare la svolta. 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